Quartiere Flaminio, il nuovo centro culturale di Roma

Negli ultimi anni, il quartiere Flaminio a Roma è stato rilanciato come nuovo centro culturale della città e sono tanti i turisti e i romani che affollano ogni giorno la zona del Flaminio a Roma, passeggiando tra opere d’arte e di architettura contemporanea o fermandosi a cena nelle osterie e nei ristoranti romani come l’Osteria Mamma Mia.

In questo quartiere si trovano, infatti, punti di interesse locale ed interazionale come l’Auditorium Parco della Musica, il MAXXI e il Ponte della Musica e per i turisti è stato pensato un apposito percorso culturale di 6 km, che in sole 2 ore attraversa i luoghi più importanti della zona Flaminio a Roma, partendo dalla fermata della Metro A – Flaminio. Scopriamo ora qualcosa in più su questo importante quartiere romano, che rientra tra uno dei 15 quartieri nati nel 1911.

La riqualificazione del quartiere Flaminio a Roma

Il ristorante Osteria Mamma Mia a Roma si trova proprio nel quartiere Flaminio, la zona della città che deve il suo nome alla via consolare che lo attraversa, la via Flaminia, e che si estende tra Piazza del Popolo e Ponte Milvio.

Si tratta, come detto, di una zona dal grande interesse culturale e recentemente è stato al centro di decisivi lavori di riqualificazione urbana che lo hanno reso oggi il nuovo polo culturale della città. Come detto si trova qui l’Auditorium Parco della Musica, magnifica opera di architettura contemporanea di Renzo Piano e il MAXXI di Zaha Hadid. Inoltre troverà posto qui la futura Città della Scienza.

Il quartiere Flaminio a Roma diventerà così centro di rilevanza internazionale che ospiterà tutto il sapere scientifico e tecnologico, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza scientifica, sperimentala e diffonderla. Accanto a strutture e centri scientifici troveranno posto spazi pubblici con alberghi e negozi, che cambieranno l’identità a un quartiere da rigenerare di oltre 51mila metri quadrati.

I simboli della zona Flaminio a Roma: Porta Flaminia e Ponte Milvio

Porta Flaminia, oggi Porta del Popolo è il simbolo principale del quartiere Flaminio a Roma e deve il suo nome alla via consolare Flaminia, dai pioppi che ricoprivano l’area. Il nuovo nome di Porta del Popolo è, invece, legato alla Chiesa di Santa Maria del Popolo eretta da Papa Pasquale II nel 1099 su volontà del popolo romano.

L’aspetto attuale è, invece, dato dalla ricostruzione del 1500 e la facciata esterna fu commissionata da papa Pio IV a Michelangelo, che incaricò Nanni di Baccio Bigio che la realizzò tra il 1562 e il 1565 ispirandosi all’Arco di Tito. La facciata interna è, invece, opera del Bernini che la realizzò il 23 dicembre 1655 su commissione di papa Alessandro VII.

L’altro simbolo del quartiere Flaminio a Roma è Ponte Milvio da sempre uno dei più antichi e importanti di Roma data la posizione alla confluenza delle vie Cassia, Flaminia, Clodia e Veientana. Le origini del ponte Milvio risalgono al IV-III secolo a.C e l’originaria struttura in legno venne rifatta ex novo prendendo il nome del magistrato Molvius che autorizzò la costruzione in muratura. Quartiere Flaminio Roma dove mangiare

Ecco perché per i romani è chiamato “Ponte Mollo” dalla strana leggenda secondo cui anticamente questo ponte molleggiava o dallo stato pietoso del ponte, più volte distrutto e rovinato dalle vicende storiche nonostante i molti restauri.

Dove mangiare in zona Flaminio: l’Osteria Mamma Mia

Dopo aver percorso l’itinerario culturale attraverso le vie ricche di storia del quartiere Flaminio a Roma avrete sicuramente fame: nel ristorante Osteria Mamma Mia troverete la più autentica cucina romana e un locale grazioso e accogliente in cui andare con la famiglia o con gli amici. Tante le recensioni positive, come quelle che puoi leggere qui.

Data la vicinanza allo Stadio Olimpico, l’Osteria Mamma Mia è anche il luogo perfetto per un pre partita con gli amici o per incontrarsi tra tifosi e punto di riferimento del quartiere si tratta di uno dei pochi ristoranti romani in cui potrai assaporare la buona cucina, ma soprattutto il calore e la cordialità tipica degli abitanti della Capitale.