È la città italiana dove si mangia più carne in assoluto: i vegani sono davvero pochissimi

In Italia c’è una città che si distingue per l’elevato consumo di carne: altro che dieta vegana o vegetariana!

Negli ultimi anni è stato registrato un aumento del numero di persone che decidono di seguire una dieta vegetariana o vegana, che cresce insieme all’offerta di questo genere di prodotti. C’è, però, una città italiana che si distingue dalla massa: qui la carne continua ad essere l’opzione preferita dalla maggior parte dei cittadini.

Bandiera italiana, carne
È la città italiana dove si mangia più carne in assoluto: i vegani sono davvero pochissimi – osteriamammamia.it

La diminuzione del consumo di carne in questi anni va di pari passo con una presa di coscienza nei confronti delle sue conseguenze sulla nostra salute e sull’ambiente. Quando è eccessivo, infatti, andiamo incontro ad una serie di rischi: dalle malattie cardiovascolari, per via dell’aumento di colesterolo “cattivo” nel sangue (con una maggiore incidenza di ictus, ipertensione e infarto), ai tumori (in particolare al colon-retto).

La città in cui si mangia più carne in Italia (e le conseguenze)

Sono sempre di più le persone che scelgono di eliminare la carne dalla propria dieta o di ridurne notevolmente il consumo (come nel caso dei cosiddetti “flexitariani”). Questa tendenza è in crescita in tutto il mondo, compresa l’Italia. Tuttavia, proprio nel nostro paese c’è un posto in cui la tradizione culinaria continua ad avere una grande influenza sulle abitudini alimentari della popolazione.

Risotto, osso buco
La città in cui si mangia più carne in Italia (e le conseguenze allarmanti) – osteriamammamia.it

Non si tratta di una singola città, ma di una regione intera: la Lombardia. Qui la carne non smette di essere la protagonista di numerosi piatti. Basti pensare a specialità come il risotto con l’ossobuco, la cotoletta milanese o la cassoeula; ma anche al salame, alla trippa e alla polenta con uccelli (o coniglio). La maggior parte di questi piatti si rifà alla tradizione montana o contadina e, molto spesso, vengono consumati in momenti di convivialità, festa o durante i pranzi domenicali.

Tutto ciò si lega ad un dato allarmante: l’elevato consumo di carne non fa altro che alimentare l’emissione di gas serra, proveniente dagli allevamenti intensivi, contribuendo ad innalzare i livelli di inquinamento atmosferico nella Pianura Padana. L’industria della carne concorre a renderla una delle zone più inquinate non solo d’Italia ma di tutta Europa, insieme alla configurazione geografica della stessa area (che ha la forma di una sorta di “conca”), l’urbanizzazione e l’alto numero di abitanti.

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