La verità sul bordo bruciacchiato della pizza: si può mangiare o no? La risposta del prof Schettini

Il bordo bruciato della pizza è cancerogeno oppure no? Cosa ha rivelato il prof Vincenzo Schettini, adesso sappiamo la verità.

La pizza è uno degli alimenti più amati in assoluto ed è tipica della tradizione napoletana. Chi arriva a Napoli non può fare a meno di mangiarla almeno una volta. Oggi viene fatta in tutto il mondo, anche se in maniera molto diversa. C’è chi la prepara bella alta e chi, invece, preferisce quella sottile. Anche gli ingredienti non sono gli stessi, dato che ne esistono diverse versioni, in base a ciò che andiamo ad aggiungere sopra.

pizza con bordo bruciacchiato e persona incerta
La verità sul bordo bruciacchiato della pizza: si può mangiare o no? La risposta del prof Schettini (osteriamammamia.it)

Chi ama la pizza non può fare a meno di mangiarla almeno una volta a settimana, magari nel weekend, come piatto fuori dieta. Ha un alto apporto calorico, ma dipende anche dal tipo di ingredienti che vengono messi sopra. A molte persone piace tantissimo il bordo e ancora di più quando è un po’ bruciato. Ma in tanti, a tal proposito, si chiedono se si può mangiare oppure no. La risposta arriva direttamente dal prof Schettini.

Pizza, il bordo bruciato si può mangiare? Cosa dice il prof Schettini al riguardo

Almeno una volta a settimana mangiamo la pizza, dato che è tra gli alimenti in assoluto più buoni. Non è difficile prepararla, bastano pochi ingredienti per fare l’impasto e pochi minuti per stenderla e poi cuocerla. Oggi, poi, con l’invenzione di forni sempre più moderni, farla a casa è diventato ancora più facile, dato che si cuoce in pochissimo tempo. In tanti, a proposito della pizza, si chiedono se il bordo bruciato si può mangiare.

prof schettini con pizza e cell
Pizza, il bordo bruciato si può mangiare? Cosa dice il prof Schettini al riguardo (Foto Youtube @lafisicachecipiace) osteriamammamia.it

A darci una risposta definitiva è stato il professore Schettini, sul suo seguitissimo canale Youtube ‘La fisica che ci piace’. L’esperto ha spiegato che bisogna prendere in considerazione, in questo caso, la temperatura e il tempo, che giocano un ruolo principale: “Ad esempio la pizza napoletana cuoce, orientativamente, tra i 60 e i 90 secondi, per quanto riguarda l’intervallo di tempo, e tra i 400 e i 480 gradi Celsius, per quanto riguarda la temperature”.

Come specificato, già a 120 gradi Celsius cominciano a crearsi sostanze come l’acrilammide, ovvero una sostanza che si forma insieme a quei composti che danno il gusto abbrustolito, quando cuciniamo alimenti amidacei. Il professore ha riportato un messaggio dall’Agenzia Internazionale per la ricerca sul cancro, in cui viene spiegato che questa sostanza è stata classificata probabilmente cancerogena per gli essere umani: “Insieme a questa sostanza c’è il benzopirene, classificato come sostanza sicuramente cancerogena”. Ha quindi svelato che non bisogna assolutamente mangiare il bordo bruciacchiato.

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