Se anche tu, come tante persone, soprattutto quelli più giovani, sei solito mettere i vestiti sulla sedia e non sull’armadio, ecco che cosa significa per la psicologia dal momento che si tratta di un qualcosa di significativo e di interessante.
Molto spesso, soprattutto i più giovani, non tutti si impegnano allo stesso modo per poter tenere in ordine casa e le varie camere. In tal senso, è un atteggiamento sicuramente diffuso quello di togliersi i vestiti mentre ci si denuda e di metterli appoggiati lì, magari per moltissimo tempo, su una sedia. Si tratta di un qualcosa che, altrettanto spesso, fa infuriare i genitori ed è motivo di scontri. Per fortuna piccoli nella maggior parte di casa, ma comunque a loro modo memorabili, come si suole dire in questi casi.
Per quanto possa sembrare assurdo, si tratta di un qualcosa di significativo e di interessante, sul quale si è concentrato anche la psicologia. Che ha provato, come sempre fa con i comportamenti dell’essere umano, a darne una spiegazione ed è un qualcosa da analizzare e da provare a comprendere in maniera dettagliata. Alla fine della lettura, probabilmente, si smetterà di mettere i vestiti sulla sedia invece che nell’armadio. Andiamo a vedere nel dettaglio di che cosa si tratta e che cosa bisogna sapere a riguardo.
Come è normale che sia, per un discorso di ordine i nostri capi di abbigliamento usati andrebbero o messi nella cesta dei panni sporchi o, in alternativa, nell’armadio. Ma perché li mettiamo, invece, su una sedia? La prima spiegazione che offre la psicologia è quella ovviamente più ovvia: spesso è semplicemente un gesto pratico, che si lega alla mancanza di voglia o di energie per sistemare subito i vestiti. Ce ne sono però altre che meritano considerazione. Alcune persone, per esempio, preferiscono avere a portata di mano ciò che useranno presto ed è quindi un discorso di organizzazione.
Nel momento in cui diventa una abitudine costante e la sedia si riempie fino ad andare a comporre una vera e propria pila, può riflettere una tendenza a rimandare le cose da fare, una sorta di difficoltà a chiudere le piccole azioni quotidiane. Infine c’è da contemplare un aspetto simbolico: nella psicologia dell’ambiente domestico, infatti, la “sedia dei vestiti” viene considerata e percepita come una sorta di “zona di transizione” tra ciò che sta dentro e quel che c’è fuori.
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