La pulizia della moka non deve essere sottovalutata. C’è un solo modo per lavarla davvero ed evitare rischi per la salute.
Tante persone non riescono a rinunciare ad un buon caffè preparato con la moka e difficilmente si convertiranno alle cialde. Amano il gusto intenso e corposo del metodo tradizionale. Inoltre il caffè con la moka ha un maggiore contenuto di caffeina e un costo inferiore. La caffettiera, però, va lavata con cura.
Quante volte usate la moka in una giornata? Secondo le statistiche la maggior parte degli italiani beve almeno due tazzine di caffè al giorno preparate tra le mura domestiche. In pochi, però, lavano correttamente la moka e questo rappresenta un problema. Se sporca si accumulerà acrilammide sul fondo del raccoglitore, una sostanza chimica che deve rimanere entro determinati limiti per non mettere causare danni alla salute.
Bisogna ricordare, dunque, di lavare la moka dopo ogni utilizzo. Con dell’acqua e una paglietta si potrà togliere il film scuro che si nota sul fondo ed evitare, così, una contaminazione di acrilammide nella tazzina. La pulizia non è un optional, è un modo per tutelare la propria salute. E se si dovessero notare incrostazioni oppure un’odore strano? L’acqua non sarebbe sufficiente, serve un metodo più efficace.
Una pulizia inadeguata, i residui di caffè, l’acqua calcarea possono causare delle incrostazioni all’interno della moka. Si potrebbe notare anche un odore strano provenire dalla caffettiera, sarebbe un indicatore di pericolo per la salute. Dove acqua e paglietta non bastassero per far splendere la moka si dovrebbe intervenire in altro modo.
Bisognerebbe preparare una soluzione naturale con un bicchiere di aceto bianco e un cucchiaio di bicarbonato di sodio più acqua calda per riempire la caldaia. La soluzione va fatta agire per 30 minuti sia nel serbatoio che nel raccoglitore. Una volta trascorso questo lasso di tempo si potrà sciacquare la moka con abbondante acqua corrente e poi asciugare benissimo la moka con un panno asciutto.
Infine si deve fare un caffè a vuoto ossia mettendo l’acqua ma niente caffè nella parte centrale per eliminare i residui di aceto e bicarbonato. Questo caffè a vuoto va buttato, poi si potrà preparare un vero caffè e si sentirà subito la differenza rispetto al gusto della bevanda preparata quando la moka era incrostata o emanava cattivo odore. La pausa caffè così sarà salva e anche la salute verrà tutelata.
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