Se anche tu hai l’abitudine di non mangiare polpo o crostacei perché ti sembrano particolarmente fastidiosi e fanno impressione, allora ecco che spiegazione dà a riguardo la psicologia. Si tratta di un qualcosa di sorprendente per certi aspetti.
Come è noto, in cucina e soprattutto a tavola bisogna sempre lasciarsi un po’ guidare, per così dire, dalla curiosità e dal fascino. In maniera del tutto innegabile, però, è un dato di fatto che anche l’occhio, come si suole dire in questi casi, vuole la sua parte e ci sono sempre dei discorsi di natura estetica. Che ci spingono, per così dire, ad essere incuriositi da un determinato piatto oppure no. In ragione di quanto detto, un pensiero per molti, quando si tratta di piatti che fanno impressione e che non ci incuriosiscono, va direttamente al polpo ed ai crostacei.

Sono in tanti che, nei confronti di questi prodotti dei nostri mari, nutrono un certo fastidio per il loro aspetto estetico, per così dire. Provano una sorta di impressione nel momento in cui li guardano oppure devono mangiarli. Ecco, se anche tu rientri in questa categoria ti interesserà senza ombra di dubbio conoscere quella che è la spiegazione che dà la psicologia da questo punto di vista dal momento che si tratta di un qualcosa di molto interessante ed affascinante.
Niente polpo e crostacei a tavola: ecco perché fanno impressione a molti
In molti casi il rifiuto verso il polpo ed i crostacei nasce dall’avere una forte componente empatica. In poche parole, vedere “la forma” dell’animale risveglia la consapevolezza del fatto che era vivo e questo crea una sorta di dissonanza emotiva tra il piacere per quel determinato alimento e l’idea del sacrificio animale. In alternativa, però, può nascere da un discorso sensoriale o estetico: il colore, la consistenza gelatinosa o l’odore possono creare una forma di disgusto naturale. Le persone con alta sensibilità sensoriale o un bisogno di controllo e pulizia sono naturalmente esposte a questo rischio.

La terza opzione è rappresentata dal fatto che l’impressione è una reazione simbolica. Il polpo, con i suoi tentacoli e la pelle che risulta essere viscida, o i crostacei, con la loro corazza, evocano inconsciamente delle immagini di paura, di aggressività o vulnerabilità. In conclusione, però, questo fastidio può riflettere anche un bisogno di controllo su quelle che sono le sensazioni corporee. Coloro i quali temono nausea, disgusto o qualunque forma malessere tende a limitare ciò che percepisce come “rischioso” per il proprio equilibrio.





