Se vuoi mettere un lavandino sul balcone di casa tua, ecco che cosa devi sapere da questo punto di vista nel momento in cui vivi in un condominio. Andiamo a vedere come stanno le cose in tal senso e che cosa è importante sapere a riguardo.
Molto spesso nella gestione di casa vanno fatte tante valutazioni ed opere, come si suole dire, che servono ad ottimizzare gli spazi, i tempi ed anche ogni nostra azione. Ovviamente, però, sono altrettanti gli aspetti da tenere in considerazione, dal momento che ci sono dei paletti che vengono posti in essere dalla legge. In tal senso, per svariati motivi può rendersi necessaria l’installazione, per così dire, di un lavandino sul balcone. E’ un qualcosa, infatti, che rende estremamente pratiche le nostre giornate, soprattutto perché non si rischia di sporcare l’interno della casa.

Ovviamente, però, nel momento in cui si deve fare questa operazione in una villa o in una casa a sé stante, non ci sono particolari problemi da segnalare. Il discorso, però, nell’immaginario collettivo, cambia quando si vive in un condominio. In ragione di quanto detto fino a questo momento, andiamo a vedere in maniera dettagliata che cosa è importante sapere prima di procedere. E’ sempre giusto, prima di fare movimenti di questo tipo, sapere che cosa prevede la legge da questo punto di vista visto che è un qualcosa di molto importante.
Lavandino sul balcone in un condominio: che cosa prevede la legge a riguardo
La prima cosa da sapere è che il balcone è una parte di proprietà esclusiva del singolo condomino. Questo significa che, in linea teorica, ciascun proprietario può eseguire le opere che preferisce. La libertà, però, non è illimitata. E per quanto riguarda il tema centrale di questa nostra analisi? Ecco, ci sono delle notizie positive che arrivano su questo fronte. L’installazione, infatti di un piccolo lavandino è edilizia libera. E questo vuol dire che, nella stragrande maggioranza dei casi, possiamo procedere senza alcun problema.

In altre parole, è equiparabile a tutti gli effetti ad una fontanella da giardino o a un arredo esterno, e non necessita di pratiche edilizie (CILA, SCIA o Permesso di costruire). Non stiamo parlando di un nuovo bagno con annessi scarichi, ma di un lavandino collegato a tubazioni che sono già esistenti. Meglio, in ogni caso, sempre informarsi sul regolamento comunale per evitare beffe.
Essendo il balcone a tutti gli effetti proprietà privata, non serve neanche l’autorizzazione da parte dell’assemblea di condominio. Serve, però, comunque comunicare l’intervento all’amministratore. Chiaramente ci sono alcuni limiti da rispettare: a partire dal decoro architettonico fino ad arrivare al regolamento condominiale, passando dalla stabilità e dalla sicurezza.





